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 BARONCELLI
  


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Circolare nr. 30 - 2012 ( 18 settembre )

 

Beni ai soci, rinvio al 2 aprile. Ieri l'Agenzia delle Entrate ha ufficializzato la proroga al 31 marzo 2013 della comunicazione dati 'beni ai soci'. Rispetto al termine del 15 ottobre lo slittamento di 5mesi e mezzo è stato disposto, come dice il comunicato, per tenere conto delle difficoltà di attuazione. Professionisti, operatori e associazioni professionali avevano spinto per la proroga in virtù di alcune criticità che imponevano chiarimenti. Il rinvio lungo consentirà al fisco di rimettere mano alle questioni più intricate. La norma, ad esempio, stabilisce che le spese e i costi dei beni dell'impresa concessi in godimento ai soci non sono deducibili se il corrispettivo pagato da questi è inferiore al valore normale del diritto di godimento dei beni. Il provvedimento intende colpire i casi in cui il bene non risulta 'collegato' all'attività dell'impresa provocandone l'indeducibilità dei componenti negativi. Se ne dovrebbe dedurre che l'obbligo di invio dati sussiste solo per i beni non inerenti. Per le Entrate, invece, vale per ogni tipologia di bene.

Detrazione IRPEF del 50% per gli impianti fotovoltaici. Il Decreto Crescita ha innalzato la misura della Detrazione IRPEF(ex 36%) per le spese di ristrutturazioni edilizie al 50%. Validità dal 22 giugno 2012 al 30 giugno 2013.  A pochi giorni dall'entrata in vigore del V° Conto Energia, è importante segnalare che esiste una strada alternativa interessante di cui tener conto. Si tratta dell'agevolazione sulle ristrutturazioni edilizie (Art. 16 bis del TUIR) applicabile agli investimenti per l'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti di energia rinnovabile, tra i quali rientrano anche gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (art. 1, co. 1, lett. e) DM 15.02.1992). La Detrazione IRPEF è stata infatti innalzata transitoriamente al 50% fino al 30 giugno 2013 dal Decreto "Crescita" (D.L. 22 giugno 2012) e diventa una strada alternativa interessante in alcuni casi specifici. Vediamo come funziona e in quali casi si applica.

Il Decreto "Crescita"(D.L. 22 giugno 2012) prevede... un regime agevolativo in materia di detrazioni per interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico, che include anche gli impianti fotovoltaici (cfr. art. 16bis, co. 1, lett. h) DPR n. 917/1986 (“TUIR”), Circolare ministeriale n. 57/E del 24 febbraio 1998, art. 1, co. 1 lett. e) DM 15 febbraio 1992).

In particolare, il comma 1 dell’art. 11 del Decreto citato prevede che “per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto (ndr, 26 giugno 2012) e fino al 30 giugno 2013 relative agli interventi di cui all’art. 16 bis del TUIR, spetta una detrazione dell’imposta lorda pari al 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato articolo 16-bis”.
Pertanto, la detrazione al 50% opera transitoriamente solo fino al 30 giugno 2013. Dopo tale data salvo diverse disposizioni, si tornerà al 36%.

Domande e Risposte.

La detrazione è cumulabile con il V Conto Energia? No, la Detrazione può essere applicata solo in alternativa al V Conto Energia.

La detrazione è cumulabile con la detrazione IRPEF per il risparmio energetico (detrazione IRPEF del 55%)?
No. Le due misure sono alternative ed in particolare gli investimenti in impianti per la produzione di energia elettrica non sono contemplati dalla specifica normativa prevista per l’agevolazione del 55% sul c.d. Risparmio Energetico.

Nel caso si richieda la Detrazione del 50% vale lo scambio sul posto? Sì, nel caso della Detrazione del 50% rimane in vigore lo scambio sul posto, mentre con il V Conto Energia viene sostituito dal nuovo meccanismo che prevede la tariffa omnicomprensiva e la tariffa premio sull'autoconsumo.

Chi può usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione? Solo i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno nel territorio dello Stato.

L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese; più precisamente si tratta di:  1. proprietari o nudi proprietari
2. titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
3. locatari o comodatari

4. soci di cooperative divise e indivise

5. soci delle società semplici

6. imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

In quanti anni può essere usufruita la detrazione?

in 10 anni

Qual è il limite di importo della detrazione annua?

Nel periodo transitorio (26 giugno 2012 – 30 giugno 2013) è consentita una detrazione dall’imposta lorda di importo pari al 50% delle spese documentate ed ammissibili, fino ad un ammontare complessivo non superiore a € 96.000 per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono sulla base di un titolo idoneo l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi di ristrutturazione edilizia.

Quali sono gli immobili che danno diritto alla detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia?
Edifici o unità immobiliari esistenti adibiti ad uso di civile abitazione. La detrazione non è ammessa in 0relazione ad immobili strumentali anche se posseduti da persone fisiche.

Quali procedure vanno seguite per presentare la domanda di Detrazione? Per usufruire della detrazione IRPEF del 50% (36% dal 1 luglio 2013) è indispensabile:

A) Effettuare i pagamenti esclusivamente tramite bonifici bancari o postali utilizzando l'apposita modulistica cartacea disponibile presso gli istituti di credito o gli uffici postali.

B) Conservare la fattura delle spese sostenute e tutta la documentazione riportata a pagina 13, 14 E 15 della Guida dell'Agenzia delle Entrate: "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali";

C) Indicare nella Dichiarazione dei redditi (MOD. 730 OPPURE UNICO PF) relativa all'anno nel quale viene sostenuta la spesa, i dati catastali identificati dell'immobile sul quale viene installato l'impianto oppure gli estremi di registrazione dell'atto se gli oneri sono sostenuti dal detentore dell'immobile e non dal proprietario.

D) possedere i documenti richiesti dalla normativa come ad esempio: domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito), ricevute del pagamento ICI/IMU, delibera assemblea condominiale di approvazione dei lavori (per interventi su parti comuni di edifici residenziali), dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile in caso id interventi effettuati dal detentore dell’immobile, etc.

 

Patentino del frigorista .  E’ stato recepito nel nostro ordinamento, quanto previsto dal Regolamento CE 303/2008 e CE 842/2006, i quali stabiliscono i “requisiti minimi della certificazione delle imprese e del personale per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra”. I settori coinvolti saranno quelli della refrigerazione, del condizionamento d’aria, delle pompe di calore mobili e dei sistemi di protezione antincendio che contengono gas fluorurati ad effetto serra. Il DPR prevede l'istituzione di un Registro la cui gestione verrà affidata alle Camere di Commercio al quale si dovranno iscrivere, entro 60 giorni dalla sua costituzione, le persone che svolgono attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore ed antincendio che contengono almeno 3 Kg. (o 6Kg. se ermeticamente sigillati) di gas fluorurati ad effetto serra. Le persone dovranno essere in possesso di un certificato (patentino) che sarà rilasciato da un organismo di certificazione (riconosciuto dal ministero) dopo il superamento di un esame (teorico e pratico) sulle competenze previste dall'allegato del Regolamento CE 303/2008 e 304/2008. La certificazione durerà 10 anni e sarà rinnovata dall'organismo di certificazione su domanda dell'interessato.  A loro volta le imprese verranno certificate se impiegheranno personale certificato in numero sufficiente da coprire il volume di attività previsto e dimostreranno che il personale ha a disposizione strumenti e procedure necessarie per svolgere l’attività. Le imprese dovranno poi comunicare all’organismo di certificazione ed alla Camera di Commercio ogni variazione in relazione al personale certificato ed al volume di attività.

Obbligo di iscrizione al Registro . Devono iscriversi al Registro, entro 60 giorni dalla sua costituzione, le persone che svolgono le seguenti attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore ed antincendio, Controllo perdite (3Kg o 6 Kg se ermeticamente sigillati), Recupero gas, Installazione, Manutenzione e riparazione e le imprese che fanno installazione, manutenzione e riparazione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, estintori, impianti antincendio, commutatori ad alta tensione che contengono gas fluorurati ad effetto serra. Le iscrizioni al Registro presso la Camera di Commercio deve essere fatta per via telematica.

Le imprese vengono certificate se impiegano personale certificato in numero sufficiente da coprire il volume di attività previsto e dimostrino che il personale ha a disposizione strumenti e procedure necessarie per svolgere l’attività.

Certificati provvisori. Imprese e persone fisiche che svolgono le seguenti attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, controllo perdite (3Kg o 6 Kg se ermeticamente sigillati), recupero gas, installazione, manutenzione e riparazione possono avvalersi di un certificato provvisorio che scade dopo 6 mesi.

Come lo si ottiene?

Presentando alla Camera di Commercio una domanda con dichiarazione sostitutiva che attesti:

Per le persone fisiche

Per le imprese

Il possesso di esperienza professionale di almeno 2 anni acquisita prima dell’entrata in vigore del DPR

L’impiego di personale certificato

La Camera di commercio verifica il possesso dei requisiti e rilascia i certificati provvisori entro 30 giorni dal ricevimento della domanda.

Deroghe transitorie

Nessun obbligo di certificazione per 2 anni per le persone che svolgono attività, su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore se iscritte a corsi di formazione che rilasciano un certificato sull’attività pertinente ; 1 anno per le persone che svolgono attività su impianti antincendio nell’ambito di un apprendistato finalizzato all’acquisizione delle capacità tecniche necessarie a superare l’esame. La deroga va chiesta alla Camera di Commercio con una dichiarazione sostitutiva che attesti che il richiedente ha i requisiti per chiedere la deroga

Esenzioni

Nessun obbligo di certificazione per la persona: che svolge operazioni di saldatura e brasatura nell’ambito delle attività disciplinate dal DPR purché tali operazioni siano svolte sotto la supervisione di personale certificato; addetta al recupero di gas fluorurati ad effetto serra con carica inferiore ai 3 Kg. purché assunta dall’impresa che detiene l’autorizzazione e sia in possesso di un attestato di competenza (almeno le conoscenze della categoria III del Regolamento CE 303). L’esenzione va chiesta alla Camera di Commercio.

Informazioni sui gas fluorurati ad effetto serra

Entro il 31 maggio di ogni anno gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e protezione antincendio contenenti 3 o più Kg. di gas fluorurati ad effetto serra comunicano al ministero Ambiente la quantità di emissioni in atmosfera dell’anno precedente come riportato sul Registro di Impianto.