PostHeaderIcon circolare 42 2011

 

 

Studio Commerciale


  BARONCELLI
  


Via Monteverdi, 7/9 13/15  Agliana Pistoia -Telefono 0574 719680, 0574 026884 - Fax 0574 711077 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Contatti  DIRETTI  :  STEFANO Berti :    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    LORY Baroncelli:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 EMANUELA: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    LORELLA: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.     PAOLA: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Circolare nr. 42 - 2011 ( 9 novembre ) . Lo scadenzario e le precedenti circolari sono disponibili sul sito www.studio-baroncelli.it

L'unico modo di fare un Ottimo lavoro è Amare quello che fai

 

TUR (euribor) all'1,25%: comunicato della BCE

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, con il Comunicato stampa del 3 novembre 2011, ha deliberato la riduzione del tasso ufficiale di riferimento (TUR). Pertanto, a decorrere dal 9 novembre 2011, il tasso ufficiale di riferimento è ridotto dall'1,50 all'1,25 per cento.

Dimezzate le sanzioni del Registro imprese: E’ stato approvato definitivamente dal Parlamento lo “Statuto delle imprese”. Il provvedimento contiene importanti novità. La prima riguarda la notevole riduzione delle sanzioni amministrative pecuniarie: la disposizione vecchia prevedeva un minimo di 206 euro ed un massimo di 2.065 euro. Ora tali importi vengono ridotti della metà. Tali cifre devono essere incrementate di un terzo se la violazione riguarda l'omesso deposito dei bilanci. Viene introdotta, quindi, una sorta di 'ravvedimento operoso breve': se la denuncia o il deposito avviene entro 30 giorni dalla scadenza del termine originario, la sanzione amministrativa prevista viene ridotta ad un terzo. L'importo minimo potrebbe quindi arrivare a circa 34 euro.

 

I BENI e SERVIZI COMPRESI NEL NUOVO REDDITOMETRO

Prende ufficialmente il via il “nuovo redditometro” con l’obiettivo di stanare gli evasori fiscali. Come ampiamente evidenziato da tutta la stampa nazionale, lo scorso 25 ottobre l’Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo sistema di accertamento presuntivo alle associazioni di categoria e al mondo delle professioni.

L’essenza del nuovo redditometro, applicabile per i redditi dichiarati dal 2009 in poi, è ben individuabile nel dato testuale dell’art.38 del DPR n.600/73, come modificato nel corso del 2010: “il reddito complessivo può essere determinato sinteticamente basandosi sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva desunto dall’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza”.

Nel corso della presentazione è emerso che il nuovo strumento avrà diverse finalità:

·         indirizzerà il contribuente verso un dato reddituale “coerente” rispetto alle proprie capacità di spesa (strumento di compliance);

·         sarà uno strumento di selezione, da parte del Fisco, dei contribuenti da sottoporre a controllo laddove, dall’elaborazione effettuata dal sistema, dovessero emergere delle significative incoerenze tra le spese effettivamente sostenute e il reddito dichiarato;

·         potrà essere utilizzato come strumento di accertamento presuntivo laddove il contribuente non dovesse essere in grado di giustificare ragionevolmente l’anomalia segnalata dal sistema.     

Al fine di dare concreta attuazione al nuovo redditometro, sono state individuate sette macrocategorie per oltre 100 voci di spesa (sia di lusso che di ordinaria vita quotidiana) possibile sintomo di capacità contributiva (si veda la tabella in calce). Il rapporto fra queste spese e gli appositi indici selezionati dal software (che terranno conto anche della situazione familiare e della localizzazione geografica del contribuente), valuterà il grado di congruità del reddito dichiarato e potrà, se del caso, far partire il controllo fiscale. In pratica sembrano ipotizzabili i seguenti passaggi:

1.        il contribuente autonomamente confronterà il proprio reddito con quello presunto determinabile sulla base del redditometro. In sede di dichiarazione è probabile che sarà consentito scegliere se adeguarsi o meno al reddito minimo (più o meno come avviene oggi per gli studi di settore);

2.        se il contribuente non si adegua il sistema del Fisco intercetterà l’anomalia (differenza tra reddito minimo e reddito dichiarato) ed attribuirà al contribuente un indice di “pericolosità”;

3.        in funzione dell’indicatore di rischio l’Agenzia deciderà se selezionare o meno il contribuente per un controllo;

4.        il contribuente sarà invitato in contraddittorio a fornire i necessari chiarimenti;

5.        in assenza di argomentazioni giustificative convincenti da parte del contribuente, l’Agenzia procederà con l’accertamento fiscale o con un sintetico “puro” (ricostruzione del reddito sulla base delle spese effettivamente sostenute) o sulla base del nuovo “redditometro” (il nuovo strumento presuntivo incentrato sulle spese sostenute mediate da funzioni di progressione e regressione in funzione degli indici territoriali e familiari di appartenenza).

Da ultimo preme segnalare che a tutt’oggi gli strumenti informatici che “applicano” il nuovo redditometro non sono ancora disponibili. È previsto che il software per elaborare la congruità del reddito dichiarato rispetto alle spese sostenute possa essere disponibile nei primi mesi del prossimo anno. Sarà cura di questo Studio tenere informata tutta la spettabile clientela in merito alle successive evoluzioni del tema che è particolarmente delicato visto che il nuovo “redditometro” si renderà applicabile a tutti i contribuenti (persone fisiche) italiani.

Voci di spesa

Abitazione

Abitazione principale, altre abitazioni, mutui, collaboratori domestici ristrutturazioni, intermediazioni immobiliari, elettrodomestici, apparecchiature elettroniche, arredi, gas, energia elettrica, telefonia fissa e mobile.

Mezzi di trasporto

Automobili, minicar, caravan, moto, natanti e imbarcazioni, aeromobili, mezzi di trasporto in leasing o noleggio.

Assicurazioni e contributi

Assicurazioni: responsabilità civile, incendio e furto, vita, danni, infortuni, malattia, altro;

contributi: obbligatori, volontari, previdenza complementare.

Istruzione

Asili nido, scuola per l’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria, corsi di lingue straniere, soggiorni studio all’estero, corsi universitari, tutoraggio/corsi di preparazione agli esami, scuole di specializzazione, master, canoni di locazione per studenti universitari.

Attività sportive e ricreative, cura della persona

Attività sportive, circoli culturali, circoli ricreativi, cavalli, abbonamenti pay-tv, giochi online, abbonamenti ad eventi sportivi e culturali, viaggi organizzati, alberghi, centri benessere, altri servizi per la cura della persona.

Altre spese significative

Oggetti d’arte o antiquariato, gioielli e preziosi, veterinarie, donazioni in denaro a favore di Onlus e simili, assegni periodici corrisposti al coniuge, donazioni effettuate.

Investimenti immobiliari e mobiliari netti

(separatamente valorizzati con riferimento al biennio precedente e all’anno di stima) Fabbricati, terreni, natanti e imbarcazioni, autoveicoli, motoveicoli, caravan, minicar, aeromobili, azioni, obbligazioni, conferimenti, quote di partecipazione, fondi d’investimento, derivati, certificati di deposito, pronti contro termine, buoni postali fruttiferi, conti di deposito vincolati, altri prodotti finanziari, valuta estera, oro, numismatica.

 

Nuclei familiari

Persona sola con meno di 35 anni

Coppia con meno di 35 anni senza figli e/o altri familiari

Coppia con un figlio

Monogenitore

Persona sola con età compresa tra 35 e 64 anni

Coppia con età compresa tra 35 e 64 anni senza figli e/o altri familiari

Coppia con due figli

Altre tipologie

Persona sola con 65 anni o più

Coppia con 65 anni o più senza figli e/o altri familiari

Coppia con tre o più figli

 

 

Area Geografica

NORD OVEST

NORD EST

CENTRO

SUD

ISOLE

 

IN VIGORE DAL 2012 IL NUOVO REGOLAMENTO ENASARCO

Nel 2012 entrerà in vigore il nuovo regolamento Enasarco che introdurrà alcune novità in materia di prestazioni pensionistiche.

È previsto un innalzamento graduale dei requisiti pensionistici, con un periodo transitorio di cinque anni per gli uomini e nove anni per le donne, l’incremento non inciderà direttamente sull’età pensionabile o sull’anzianità contributiva, ma agirà attraverso l’introduzione della cosiddetta “quota 90” come sommatoria tra l’età anagrafica e l’anzianità contributiva, fermi restando i requisiti minimi di età (65 anni) e di contribuzione (20 anni) nonché l’equiparazione dell’età pensionabile minima delle donne a quella degli uomini.

In particolare la riforma ha previsto l’innalzamento della misura del contributo previdenziale obbligatorio. L’aumento, graduale e spalmato in un arco temporale di otto anni, dal 2013 al 2020, prevede il passaggio dall’attuale 13,5% al 17%:

Misura contributiva

 

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

2020

Aliquota contributiva

13,75%

14,20%

14,65%

15,10%

15,55%

16,00%

16,50%

17,00%

Aliquota previdenziale

12,50%

12,70%

12,90%

13,10%

13,30%

13,50%

13,75%

14,00%

Aliquota solidarietà

1,25%

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

2,75%

3,00%

 

È stata poi introdotta una contribuzione volontaria e la possibilità di determinare liberamente la misura del contributo facoltativo purché non sia inferiore alla metà del minimale contributivo previsto per l’agente plurimandatario. Sarà anche possibile interrompere il versamento per poi riprenderlo successivamente. Resta ovviamente la contribuzione volontaria, i requisiti di accesso sono però stati modificati, dai sette anni di cui tre nel quinquennio antecedente la cessazione si è giunti agli attuali cinque anni. Gli anni di contribuzione richiesta non dovranno necessariamente essere continuativi.

È stato innalzato anche il contributo per gli agenti operanti in forma di società di capitali come segue:

Importi provvigionali annui

Aliquota
Regolamento 2004

Anno di decorrenza e aliquota contributiva

 

 

2012

2013

2014

2015

2016

Fino a € 13.000.000,00

2%

2,40%

2,80%

3,20%

3,60%

4,00%

Da € 13.000.000,01 a
€ 20.000.000,00

1%

1,20%

1,40%

1,60%

1,80%

2,00%

Da € 20.000.000,01 a
€ 26.000.000,00

0,5%

0,6%

0,7%

0,8%

0,9%

1,00%

Oltre € 26.000.000,00

0,1%

0,15%

0,20%

0,30%

0,40%

0,50%

La riforma prevede quindi una rendita reversibile in favore dei neo iscritti al raggiungimento del sessantacinquesimo anno d’età, in presenza di un’anzianità contributiva pari almeno a cinque anni, ridotta del 2% per ciascun anno mancante al raggiungimento del requisito pensionistico della quota. Una clausola di salvaguardia è stata introdotta per coloro che, in base alla precedente disciplina, hanno già cessato la prosecuzione volontaria o obbligatoria, che hanno raggiunto i 20 anni di anzianità contributiva e sono in attesa del compimento dell’età anagrafica utile ad acquisire il diritto alla pensione. Coloro che vorranno anticipare il raggiungimento della quota, potranno inoltrare domanda di prosecuzione volontaria entro tre anni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento.

Nessuna variazione invece per i requisiti di accesso alle pensioni di invalidità (67% di invalidità e cinque anni di contribuzione di cui tre nel quinquennio precedente la domanda) e inabilità (assoluta incapacità lavorativa e cinque anni di anzianità contributiva di cui uno nel quinquennio precedente la domanda).  Novità al contrario per la pensione ai superstiti degli agenti che si iscriveranno a partire dal 2012, questi in mancanza dei requisiti richiesti con decorrenza dal 2020, potranno chiedere l’erogazione di una rendita contributiva ridotta del 2% per ciascun anno mancante al ventesimo di anzianità contributiva, purché ne siano stati maturati almeno cinque. In materia di supplemento non è più richiesta la cessazione dell’attività di agenzia. In particolare l’agente divenuto inabile che non sarà più costretto ad attendere il compimento del settantesimo anno di età per vedersi liquidato il supplemento purché siano trascorsi cinque anni dalla data del pensionamento. Ulteriore variazione sta nella disciplina dell’iscrizione. Fermi gli obblighi già esistenti è stata introdotta la possibilità di un’iscrizione facoltativa all’Ente anche per tutti gli agenti non obbligati alla contribuzione, compresi quelli che operano all’estero. Il versamento del contributo in tal caso sarà a loro esclusivo carico.

VERSAMENTO SALDO ICI 2011

Si ricorda alla gentile clientela dello Studio che durante il mese di dicembre scade il termine per il versamento del saldo Ici relativo al periodo d’imposta 2011: la scadenza è il 16 dicembre 2011.

Le regole per la determinazione del saldo sono le consuete: si deve determinare l’imposta effettivamente dovuta per l’intero anno (quindi sulla base di aliquote e detrazioni deliberate per il 2011), scomputando quanto già versato a titolo di acconto entro lo scorso giugno. Tale acconto era stato calcolato nella misura del 50% dell’imposta determinata sulla base della situazione reale del 2011, ma applicando aliquote e detrazioni deliberate dai Comuni con riferimento all’anno 2010.

 

Variazioni intervenute nel corso del 2011. Sulla quantificazione dell’imposta dovuta incidono le seguenti variazioni:

c Modificazioni relative all’immobile

ü nuovi accatastamenti;

ü frazionamenti;

ü demolizioni;

ü ristrutturazioni;

ü inagibilità;

ü fusioni o comunque altre variazioni CATASTALI che riguardino i fabbricati e che incidano sulla rendita;

ü variazioni di coltura che riguardino i terreni agricoli;

ü variazioni di classificazione nel Piano Regolatore Generale del Comune dell’area edificabile nonché il relativo valore.

 

c Modificazioni relative alla titolarità

ü cessioni o acquisizioni di immobili;

ü cessazioni o costituzioni di diritti di usufrutto;

ü uso o abitazione;

ü ottenimento in concessione o in diritto di superficie di un terreno;

ü sottoscrizione di un contratto di leasing immobiliare.

 

Sarà pertanto necessario fornire tempestivamente allo Studio (comunque entro il 20/11) la documentazione contenente le informazioni circa le variazioni intervenute nel corso dell’anno: impattano sul calcolo 2011 anche le variazioni intervenute nella prima metà del mese di dicembre.

Tali informazioni, oltre che per la quantificazione del versamento, saranno altresì necessarie per consentire allo Studio di predisporre, quando dovute, le opportune dichiarazioni da inoltrare ai Comuni nei quali sono situati gli immobili interessati.

 

Se la norma non è chiara non è responsabile il Commercialista. La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 21700 del 20 ottobre 2011, ha chiarito che non può essere considerato responsabile il professionista che, nel fornire la propria consulenza, commette un errore legato alla lacunosità e poca chiarezza della norma. Nello specifico la Suprema Corte sottolinea che, al fine di poter ravvisare la responsabilità professionale del consulente è sempre necessario che l'errore commesso da quest'ultimo sia caratterizzato da dolo o colpa grave, nonché dal fatto di essere la conseguenza di una preparazione e competenza inferiore alla media esigibile dal professionista stesso.

 

L’art. 8 della L. 14 settembre 2011, n. 148 (che ha convertito in legge la c.d. manovra bis estiva ed è entrata in vigore il successivo 17 settembre), rappresenta un potenziale punto di svolta nelle relazioni industriali italiane in quanto, in un sol colpo, ha attribuito efficacia erga omnes ai contratti collettivi aziendali e territoriali, rispondenti a determinate condizioni, oltre ad estendere notevolmente la capacità derogatoria dei suddetti contratti sia rispetto alla disciplina di categoria, che nei confronti di gran parte della legislazione del lavoro. E’ opportuno tuttavia considerarla ancora una svolta “potenziale” poiché, come ogni strumento affidato alle dinamiche intersindacali, è conseguentemente rimesso alla capacità e alla determinazione delle parti sociali di renderlo proficuo. Senza dimenticare che, nel frattempo, pochi mesi prima dell’emanazione della legge 148/2011, CGIL, CISL, UIL e Confindustria avevano raggiunto un’intesa volta egualmente a regolamentare, sebbene con metodiche e campo di applicazione evidentemente diversi, proprio la derogabilità dei contratti collettivi nazionali da parte di quelli aziendali, nonché l’efficacia di questi ultimi. L’intesa è confluita nell’accordo Interconfederale del 28 giugno 2011, perfezionato con la sottoscrizione anche da parte della CGIL solo il 21 settembre scorso - successivamente, pertanto, alla data di entrata in vigore dell’art. 8 citato - previa aggiunta di una postilla confermativa della volontà delle parti di rispettare gli impegni assunti nelle materie ivi disciplinate. La sovrapposizione delle due fonti, diverse per natura e per conseguenti effetti, e la complessità tecnica degli interventi, legislativo e pattizio, che scandiscono la riforma in corso delle relazioni industriali hanno subito prestato il fianco a letture ideologiche o di parte. Di tal ché qualche puntualizzazione, specie in ordine al rapporto tra l’Accordo Interconfederale e l’art. 8 della L. 148/2011, si rende senz’altro opportuna. L'Accordo, in un'ottica di recuperata coesione sindacale e sociale, tenta di estendere l’efficacia soggettiva dei contratti aziendali a tutto il personale in forza all’interno dell’azienda subordinandoli all’approvazione “maggioritaria” delle RSU o RSA sottoscrittrici. La soluzione adottata, tuttavia, non risolve del tutto il problema dell'efficacia degli erga omnes. I contratti aziendali sarebbero restati non opponibili agli iscritti ai sindacati non firmatari dell'Accordo Interconfederale e ai lavoratori non iscritti ad alcun sindacato; forse, neanche agli associati a quei sindacati (ad es. FIOM) che, pur vincolati statutariamente alla CGIL, esplicitamente dissentono dalla recente intesa interconfederale.  

L'art. 8 della l. 148/2011, invece, estende legislativamente e, quindi, in maniera indistinta, l’efficacia soggettiva dei contratti aziendali (e territoriali): se sottoscritti secondo un criterio maggioritario e per il perseguimento di determinate finalità indicate dalla norma di legge, essi acquisiscono automaticamente efficacia erga omnes, evitando, così, che possano esservi in azienda trattamenti diversi in funzione di una diversa affiliazione sindacale. L'art. 8 rappresenta un significativo passo in avanti rispetto all'Accordo Interconfederale anche in ordine alla facoltà derogatoria riconosciuta ai contratti aziendali. Facoltà derogatoria che solo l'art.8 (e non l'Accordo Interconfederale) riconosce nei confronti di una serie di norme legislative, sia pur nel rispetto delle norme costituzionali, comunitarie e internazionali.

Elenco «clienti e fornitori», per i contratti collegati conta il valore complessivo.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le risposte ai quesiti, proposti da operatori professionali e associazioni di categoria riguardanti l’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore a 3.000 euro. In merito ai contratti collegati, è stato chiarito che:

- in conformità alla circ. n. 24/2011, in caso di pagamento frazionato del corrispettivo relativo a più contratti tra loro collegati, la soglia va verificata rispetto al valore complessivo dei contratti. L’obbligo comunicativo sorge, quindi, anche se il corrispettivo relativo al singolo contratto è inferiore a 3.000 euro, nel qual caso la modalità di pagamento da indicare è quella corrispondente all’importo frazionato;
- nel rapporto tra consorzio e imprese consorziate, le operazioni rese e ricevute, anche se inferiori alla soglia, vanno comunicate se il singolo contratto stipulato con il consorziato sia di valore almeno pari a 3.000 euro; ai fini della verifica della soglia, è irrilevante il valore dell’eventuale contratto originariamente stipulato dal consorzio con il committente.

In linea di principio, per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione, noleggio, locazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, occorre compilare un’unica riga del tracciato record, indicando l’importo complessivo delle operazioni rese o ricevute se i relativi corrispettivi dovuti in un anno solare sono complessivamente di importo almeno pari a 3.000 euro. Sul punto, è stato tuttavia precisato che ogni operazione documentalmente distinta può essere riportata in un autonomo record di dettaglio.

Le fatture ricevute dai contribuenti minimi, benché non riportanti l’addebito dell’imposta, documentano operazioni rilevanti ai fini IVA. Di conseguenza, le stesse, se di importo almeno pari alla soglia, devono essere comunicate indipendentemente dalla sussistenza di un analogo obbligo in capo al contribuente minimo. Per le cessioni di beni scortate da documento di trasporto, il superamento della soglia deve essere verificato con riguardo all’importo della fattura differita, che può rivestire anche carattere riepilogativo rispetto alle cessioni effettuate nello stesso mese nei confronti del medesimo cessionario. Per le cessioni gratuite di beni rientranti nell’attività propria dell’impresa, per le quali il cedente abbia emesso autofattura, eventualmente riepilogativa di tutti gli omaggi effettuati nello stesso mese anche a favore di soggetti diversi, nel campo codice fiscale della controparte occorre indicare la partita IVA del cedente. In caso di fattura cointestata, l’operazione va comunicata per ciascun cointestatario, in distinti record di dettaglio, fermo restando che la verifica del superamento della soglia va effettuata con riferimento all’importo totale della fattura; se la quota-parte dell’importo relativo a ciascun cointestatario è inferiore al limite di 3.000,00 euro, la modalità di pagamento da indicare nella comunicazione è quella di “importo frazionato”. Le fatture riportanti uno sconto condizionato vanno comunicate, se superiori alla soglia, per l’importo corrispondente alla somma incassata e, quindi, al netto della riduzione operata. Nell’ipotesi in cui, in un’unica fattura, siano rappresentate operazioni di natura diversa di importo complessivo almeno pari alla soglia, occorre comunicare il valore totale e, nella casella denominata “tipologia della operazione”, va indicata l’operazione prevalente (cessione di beni o prestazione di servizi). Riguardo alle note di variazione, è stato precisato che:
- i record di dettaglio n. 4 e 5, riferiti alle note relative alle operazioni con soggetti non residenti, riguardano le cessioni e le prestazioni già comunicate e non già effettuate nello stesso anno in cui viene emesso o ricevuto il documento rettificativo. Di conseguenza, in linea con la circolare n. 24/2011, l’operazione va comunicata al netto dell’importo rettificato, purché di importo almeno pari alla soglia;
- spetta al contribuente decidere se comunicare o meno le operazioni al netto delle note di variazioni emesse o ricevute dal 1° gennaio al 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento della comunicazione;
- le note di variazione registrate in un anno successivo a quello della fattura originaria non devono riportare l’importo del documento precedentemente non comunicato in quanto inferiore alla soglia.

In caso di emissione di ricevuta o scontrino fiscale nei confronti di un soggetto passivo, occorre effettuare lo scorporo dell’IVA ai fini della separata indicazione dell’imponibile e dell’imposta, così come richiesto dal record di dettaglio n. 6, in cui è prevista l’indicazione dell’importo dell’operazione al netto dell’IVA. Infine, è stato chiarito che, a differenza di importazioni ed esportazioni, non rientranti nell’obbligo comunicativo, i servizi correlati a tali operazioni (es. servizi di spedizione e di trasporto), non imponibili IVA ai sensi dell’art. 9 del DPR n. 633/1972, vanno comunicati salvo che siano esclusi da IVA ex art. 15 del DPR n. 633/1972, come nel caso dei diritti doganali.

NOVITÀ 2012 PER AFFITTI E COMPRAVENDITE: OBBLIGATORIO INDICARE LA CLASSE ENERGETICA NEGLI ANNUNCI IMMOBILIARI. L'obbligo di indicare la prestazione energetica è stato introdotto con il decreto sulle rinnovabili del 2011 e diventerà effettivamente obbligatorio a far data dal 1° gennaio 2012 con la conseguenza :

- che nei contratti di compravendita o di affitto di singole unità immobiliari, dovrà essere inserita un'apposita clausola con la quale il compratore o il conduttore diano atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione con riguardo alla certificazione energetica degli edifici;

- che per i contratti di affitto, la suindicata disposizione si applica solo se gli edifici o le singole unità immobiliari sono già dotate dell’Attestato di Certificazione Energetica (il locatore non è obbligato a consegnare al conduttore l’originale dell’Attestato di Certificazione Energetica, ma può consegnare anche una copia da lui stesso certificata come conforme all’originale che rimarrà a sue mani);

- che nel caso di annunci commerciali di vendita di edifici o di singole unità immobiliari, a far data dal 1° gennaio 2012, sarà obbligatoria l’informazione circa l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.

Quest'ultimo obbligo comporta di conseguenza che l'attestato di certificazione energetica, sempre a partire dal 1° gennaio 2012, non deve essere predisposto solo per l’atto notarile, ma deve essere già in possesso del venditore in data antecedente in modo da poter comunicare gli indici di consumo nell’offerta di vendita o comunque nell’incarico all’agente immobiliare.

 

 

 

 

Baroncelli Stefano – Ragioniere Commercialista iscritto al nr. 370 sez. A dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Prato – Iscritto al Registro dei Revisori Legali dei Conti (nr.85518 dm 27/7/1999 G.U. 77 28/9/1999). Soggetto autorizzato a rilasciare il visto di conformità ed all’assistenza fiscale diretta (nr. 8739) - Abilitato Mediatore-Conciliatore civile e commerciale.  Ausiliario del Giudice Delegato e professionista delegato alle vendite nelle Esecuzioni Immobiliari presso il Tribunale di Prato.  E-mail diretta:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.